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    ROMA EBRAICA

    Memoranda, si chiude un viaggio di istruzione speciale per gli studenti romani

    Quarto e ultimo giorno dell’esperienza #Memoranda. Il sole sorge su Sant’Ilario d’Enza, e una leggera brezza accarezza le colline di Reggio Emilia. I ragazzi, ormai arricchiti dalle conoscenze acquisite nei giorni precedenti, si incamminano verso Gattatico, un piccolo paese che, oltre alla bellezza del paesaggio, custodisce una storia che non deve essere dimenticata. Qui si trova la casa dei Fratelli Cervi, un altro luogo simbolico di memoria che racconta una pagina dolorosa, ma anche di grande coraggio.
    Divisi in due gruppi, i ragazzi visitano casa Cervi, luogo di resistenza e speranza, di lotta contro il fascismo e per la libertà. Entrano in silenzio, con il cuore pesante e la mente piena di domande. Ricordano i sette fratelli, che hanno pagato con la loro vita l’impegno per un’Italia libera, ma anche le due sorelle, i genitori, le mogli e gli undici bambini che facevano parte di una famiglia che ha saputo unire amore, lavoro e ideali di giustizia.
    I fratelli Cervi sono protagonisti della lotta partigiana, rendendo la loro casa un rifugio sicuro, un punto di riferimento per il movimento di resistenza nella zona. Il 25 novembre 1943 vengono arrestati dai fascisti. Il 28 dicembre dello stesso anno, dopo l’uccisione di un fascista, vengono fucilati, vittime di un atto di violenza brutale.
    La loro morte non è solo una tragedia per la loro famiglia, ma un segnale potente per tutti coloro che hanno creduto nella resistenza e nella libertà.
    “La nostra libertà è costata la vita di molte persone”, ricorda la guida. La libertà che avevano conquistato con il sacrificio non era solo quella di un singolo gruppo, ma di una comunità intera, di una nazione che aveva bisogno di riscatto. E il loro sacrificio non è stato vano. Ci hanno insegnato molto. Una famiglia che, pur vivendo in condizioni difficili, sapeva che la conoscenza e l’informazione erano la chiave per non avere paura, per non essere schiavi di un sistema che cercava di manipolare i pensieri e le azioni degli individui. “Se io conosco, evito di avere paura. Studiare evita di avere paura.”
    In quella frase risuona l’essenza di ciò che la resistenza dei Cervi ha rappresentato: la consapevolezza che conoscere è potere, è libertà, è una scelta consapevole. L’ideologia fascista imponeva il “Credere, obbedire, combattere”, ma i Cervi, attraverso la loro lotta e la loro cultura, ci insegnano che solo “Conoscere, comprendere, scegliere” possono essere le vere possibilità per evitare di tornare indietro, per non essere più prigionieri di un passato che, se non studiato e compreso, rischia di ripresentarsi. “Conoscere” mette in funzione il nostro cervello, ci aiuta a fare scelte più equilibrate e giuste. E se i Fratelli Cervi sono stati in grado di farlo allora, è nostro dovere farlo oggi, per evitare che la storia si ripeta.
    Questo viaggio ci lascia un messaggio chiaro e forte: dobbiamo essere protagonisti delle nostre scelte. La resistenza che i Cervi hanno vissuto è una lezione che dobbiamo portare con noi ogni giorno, per non dimenticare mai il valore della libertà e della giustizia e a cosa hanno portato l’odio, il razzismo, l’antisemitismo. La memoria di chi ha lottato per un mondo migliore non deve essere solo una commemorazione, ma un impegno continuo a proseguire la rincorsa dei diritti e delle libertà. #Memoranda è un invito a essere protagonisti delle nostre scelte, oggi e sempre.
    Il viaggio è ormai giunto al termine. Mentre i ragazzi riflettono su quanto vissuto, gli organizzatori pianificano già le date della prossima edizione.

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