Il picco della pandemia alle spalle, la vita di tutti i giorni che riprende, una Comunità da prendere per mano. Un momento decisamente propizio per la Presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e per suo marito Eugenio Piperno, che hanno celebrato i 30 anni di matrimonio al Tempio Maggiore, di fronte ad un ristretto pubblico e nel rispetto di tutte le norme di distanziamento sociale.
Prima l’apertura dell’Aron HaKodesh da parte del Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, alla presenza di Rav Alberto Funaro; poi i canti liturgici, caratterizzati da una commovente sorpresa: ad unirsi al coro è nientemeno che Gavriel Piperno, il figlio dei due festeggiati. Il simbolo di una generazione che continua, della vita che va avanti, nonostante le difficoltà. In un momento così difficile, sono le istituzioni a dover dare l’esempio.
”Il Covid non deve farci perdere di vista le priorità: oltre alla salute, ovviamente, ci sono la famiglia, l’affetto degli amici, la gioia di celebrare tutti insieme, anche se distanziati – dice Dureghello – . Siamo qui dopo 30 anni, con lo stesso entusiasmo di allora. Nulla è scontato, soprattutto le belle occasioni. Ripartiamo da qui!”