Una studentessa iraniana di 21 anni, Parisa Rafei, è stata condannata a sette anni di carcere per aver preso parte alle proteste che si tennero all’Università di Teheran lo scorso dicembre. Lo ha reso noto il suo avvocato, Saeed Khalili, spiegando che la studentessa è stata giudicata colpevole di “adunata con l’intenzione di agire contro la sicurezza nazionale, propaganda contro il sistema e disturbo dell’ordine pubblico”. Il legale, secondo quanto riferito dal quotidiano riformista ‘Shargh’, ha definito la sentenza “ingiusta e assurda”, sottolineando che dal suo punto di vista “nessuna di queste accuse è logica”. Khalili ha spiegato che i reati contestati a Rafei si riferiscono a una manifestazione studentesca che si è tenuta ai primi di dicembre su questioni come l’orario di apertura del dormitorio dell’università. “Tutte queste azioni rientrano nel quadro della legge e dei diritti sanciti dalla Costituzione”, ha aggiunto Khalili.