Ieri mattina a Dubai, Israele ed Emirati Arabi Uniti hanno ufficializzato un accordo di libero scambio globale. È la prima volta che lo Stato ebraico firma un accordo di questo genere con un paese arabo.
Il ministro dell’Economia e dell’Industria israeliano Orna Barbiva e il ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti Abdulla bin Touq al Marri, hanno siglato un accordo che coprirà il 96% del commercio bilaterale, per una cifra che ammonta a circa 1 miliardo di dollari. Inoltre si semplificheranno le normative per gli scambi tra i due paesi. Secondo i funzionari questa intesa aiuterà il commercio a crescere fino a oltre 10 miliardi di dollari entro cinque anni.
“Il nostro accordo accelererà la crescita, creerà posti di lavoro e porterà a una nuova era di pace, stabilità e prosperità in tutta la regione”, ha affermato in un tweet il ministro del Commercio emiratino Thani al-Zeyoudi.
Il primo ministro israeliano Naftali Bennett aveva dichiarato in un tweet il giorno precedente che questo è il più grande accordo di libero scambio tra Israele e qualsiasi stato arabo e, allo stesso tempo, il più veloce ad essere siglato nella storia del Paese. I negoziati erano iniziati lo scorso novembre e si sono conclusi meno di un mese fa.
Sebbene le relazioni ufficiali tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti siano recenti, i legami commerciali tra i due stati hanno rapidamente superato quelli con Egitto e Giordania, con il quale lo Stato ebraico ha rapporti diplomatici da decenni.
In un tweet il ministro degli esteri israeliano Yair Lapid ha scritto: “Un momento storico e importante per lo Stato di Israele. Un’ora fa il ministro dell’Economia ha firmato un accordo di libero scambio con gli Emirati Arabi Uniti! Questo è il primo accordo di questo tipo con uno stato arabo che rafforzerà l’economia israeliana e aprirà nuove ed entusiasmanti opportunità per tutti i cittadini israeliani.”